A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’.

Io l’amavo. Amavo lei e i suoi capricci, il suo viso, la sua voce da puttana innocente. Succedeva sempre così: potevo scappare e riempirmi la vita di sogni, ma quando lei non c’era, quando lei smetteva di sfiorarmi, cazzo, quando lei non mi sfiorava più, io sfiorivo.

Charles Bukowski (via maraihc)

Io avevo solo la spietata e dolce voglia di rivedere quegli occhi e tenerli ancora un po’ con me.

Charles Bukowski (via paskmei)

The hardest battle you will ever have to fight is between who you are now and who you want to be.

Il vino sa rivestire l’antro più sordido
d’un lusso miracoloso,
e innalzare favolosi portici
nell’oro del suo vapore rosso
come un sole al tramonto in un cielo nuvoloso.
L’oppio ingrandisce ciò che non ha limiti,
allunga l’inifinito,
approfondisce il tempo,scava la voluttà,
e di piaceri neri e torvi
riempie l’anima oltre la sua capacità.
Ma tutto ciò non vale il veleno che distillano
i tuoi occhi verdi,
laghi in cui l’anima trema specchiandosi
rovesciata…I miei sogni in folla
vengono a dissetarsi a quegli abissi amari.
Tutto ciò non vale il terribile prodigio
della tua saliva che morde
che la mia anima sprofonda nell’oblio
senza rimorsi,e trasportando la vertigine
fa rotolare sfinita alle sponde della morte!

Il veleno, Charles Baudelaire. (via ladyjolande)